CHI ABITA LA MUSICA
L’ARTISTA RESIDENTE
Fiamma Velo — Pianista, Polistrumentista, Compositrice
Fiamma Velo è la musicista e compositrice scelta come artista residente della prima edizione di Abitare la Musica, un ruolo che ne valorizza non soltanto la presenza concertistica, ma soprattutto la capacità di abitare creativamente i luoghi, trasformandoli in spazi di ascolto, ricerca e relazione. La sua partecipazione accompagna l’intero percorso della rassegna e ne interpreta in modo particolarmente autentico lo spirito: una musica che non rimane confinata nella sala da concerto, ma entra nelle case, nei giardini, nei musei, nelle chiese e nel paesaggio dolomitico, aprendosi al dialogo con le persone, con la memoria dei luoghi e con gli altri artisti coinvolti.
Nata a Camposampiero e cresciuta tra le montagne di Cortina d’Ampezzo, Fiamma Velo porta nella propria identità artistica un legame profondo con il territorio nel quale Abitare la Musica prende vita. Si avvicina al pianoforte all’età di cinque anni, rivelando fin da subito una naturale inclinazione alla composizione spontanea e istintiva. Nel 2017 consegue il diploma accademico di secondo livello in Pianoforte classico presso il Conservatorio di Padova con il massimo dei voti e la lode, dopo un periodo di perfezionamento al Conservatorio Joaquín Rodrigo di Valencia. Successivamente approfondisce la ricerca compositiva all’Educational Music Academy di Milano, diretta dal maestro Roberto Cacciapaglia.
Il pianoforte rappresenta il centro della sua espressione, ma il suo universo sonoro si sviluppa attraverso una curiosità continua, capace di accogliere strumenti etnici e giocattolo, melodica, toy piano, kalimba, ukulele e xilofono, insieme agli archi, alle percussioni e all’handpan. Anche la voce viene trattata come materia musicale, come colore e sequenza sonora. Le sue composizioni attraversano il minimalismo e il neoclassicismo, incontrano suggestioni cinematiche, elementi elettronici e vocalità evocative, dando origine a paesaggi musicali intimi, riconoscibili e fortemente immaginifici.
Dal 2017 ha pubblicato album, EP e singoli con Ema Edition, collaborando, tra gli altri, con Marco Decimo, storico violoncellista di Ludovico Einaudi, e con il percussionista egiziano Shady El-Agar. La sua ricerca si estende anche al rapporto tra suono, natura e dimensione interiore: dal 2022 registra a 432 Hz, esplorando la forza della vibrazione sonora e la sua capacità di generare raccoglimento, contemplazione e armonia. Le stelle, la mitologia, la magia nordica e la sapienza ancestrale alimentano una scrittura che tende continuamente a costruire un ponte tra ciò che è visibile e ciò che appartiene alla sfera più intima e spirituale dell’esperienza.
La sua formazione comprende inoltre una laurea in Giurisprudenza con una tesi dedicata agli NFT musicali, elemento che testimonia la volontà di mettere in relazione la creazione artistica con le nuove frontiere tecnologiche e con i temi contemporanei della tutela e della valorizzazione dell’arte. Ha firmato musiche per il cinema e il documentario, tra cui le colonne sonore di The Icon, Spring in Autumn, Le Devianze e del docufilm Bruno Buozzi ad ottant’anni dal suo assassinio, sviluppando una sensibilità narrativa particolarmente adatta a dare forma musicale alle immagini, alle atmosfere e alla memoria.
All’interno di Abitare la Musica, Fiamma Velo non è dunque semplicemente un’interprete invitata, ma una presenza artistica centrale. La residenza le permette di sviluppare un rapporto continuativo con il progetto, di incontrare altri musicisti, di confrontarsi con pubblici differenti e di lasciare che il paesaggio, le architetture e le relazioni umane diventino parte del processo compositivo. Il suo lavoro incarna pienamente l’idea della rassegna: fare della musica un’esperienza viva, condivisa e capace di nascere dall’incontro tra artista, comunità e territorio.
In Fiamma Velo, Abitare la Musica trova una figura capace di unire solidità della formazione, libertà creativa, sensibilità contemporanea e profonda attenzione alla dimensione umana del suono. La sua presenza come artista residente conferisce alla prima edizione una voce musicale precisa e riconoscibile, nella quale il pianoforte diventa luogo di memoria, immaginazione e apertura verso nuove forme di ascolto.
Sito ufficiale: www.fiammavelo.it
ARTISTE E ARTISTI
Giuseppe Locatello — handpan, didgeridoo, duduk, campane tibetane
29 luglio 2026 – Giardino di via Ruoiba 21, Cortina d’Ampezzo
Giuseppe Locatello si avvicina alla musica da bambino, studiando tromba jazz, flauto traverso e batteria. Durante un viaggio in India scopre l’handpan, le campane tibetane e il didgeridoo, avviando una ricerca dedicata all’improvvisazione e al suono come strumento di connessione e benessere. Nel 2020 pubblica il suo primo album per handpan, Full Connection. Dal 2021 collabora con Fiamma Velo, partecipando alla realizzazione dei brani Rebirth e Road to Spring. Vive oggi nelle Dolomiti Bellunesi, dove musica, natura e ricerca personale convivono nel suo percorso artistico.
Takako Horaguchi — mezzosoprano
5 agosto 2026 – Museo Etnografico delle Dolomiti, Cesiomaggiore
Nata nella prefettura giapponese di Gunma, Takako Horaguchi si è laureata in canto lirico all’Università Kunitachi di Tokyo, proseguendo successivamente gli studi al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Ha interpretato ruoli in opere di Rossini, Mozart, Verdi e Puccini, collaborando con importanti teatri e istituzioni italiane e internazionali. Ha lavorato con il Teatro Regio di Parma, l’Opera di Montecarlo, il Teatro Municipale di Piacenza e il Teatro di San Carlo di Napoli. Nel corso della sua carriera ha preso parte a produzioni dirette, tra gli altri, da Zubin Mehta, Daniel Oren e Pinchas Steinberg. Dal 2022 è artista stabile del Coro del Teatro di San Carlo.
Christian DeLord — pianoforte e composizione
2 settembre 2026 – Giardino di via Ruoiba 21, Cortina d’Ampezzo
Christian DeLord è pianista, compositore, autore e sound designer. Il suo linguaggio fonde scrittura pianistica, sonorità orchestrali ed elementi elettronici, con una particolare attenzione alla dimensione emotiva e narrativa della musica. Ha ideato progetti interdisciplinari come Visual Piano, nei quali musica, poesia, danza e immagini tridimensionali dialogano tra loro. Alcune sue composizioni sono state utilizzate come colonne sonore per produzioni cinematografiche e audiovisive, tra cui il cortometraggio premiato Hamelen. Nel 2021 il videoclip del brano Anema e Core ha ricevuto un riconoscimento ai Lovie Awards.
Dora Scapolatempore — arpa e Stefano Floreani — chitarra
9 settembre 2026 – Palazzo Fulcis, Belluno
Dora Scapolatempore si è laureata con 110 e lode al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Ha approfondito la propria formazione attraverso corsi e seminari promossi dal Teatro alla Scala, dal CET di Mogol e dai conservatori di Lugano e Parma. Svolge attività concertistica come solista, in orchestra e in ensemble, attraversando repertori classici, popolari, contemporanei e jazz. Si è esibita in manifestazioni quali MiTo, Lucca Classica, Ravenna Festival, JazzMi, Time in Jazz e il Rio Harp Festival. È inoltre compositrice di musiche per il teatro e svolge attività didattica.
Sarah Péramaud Aramendi — organo
13 settembre 2026 – Chiesa di San Lucano, Auronzo di Cadore
Nata a San Sebastián nel 2006, Sarah Péramaud Aramendi ha iniziato a studiare pianoforte e violino all’età di tre anni, avvicinandosi all’organo a sette. Si è formata nei conservatori di San Sebastián e Bayonne, proseguendo gli studi al Musikgymnasium Schloss Belvedere di Weimar e al Conservatorio di Saint-Maur-des-Fossés. Studia al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris e dal settembre 2026 entrerà nella classe d’organo di Thomas Ospital. Ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali e si è esibita in Europa, negli Stati Uniti e in Svizzera.
Deniel Perer — organo
18 settembre 2026 – Chiesa di Santa Giustina, Santa Giustina
Deniel Perer è un organista e clavicembalista italiano specializzato nel repertorio del XVII e XVIII secolo. Diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione speciale al Conservatorio di Castelfranco Veneto, ha conseguito due master summa cum laude alla Schola Cantorum Basiliensis. Vincitore di importanti concorsi internazionali, si è esibito al Teatro alla Scala, al Théâtre des Champs-Élysées, alla Reggia di Versailles, al Teatro Real di Madrid e nei principali festival europei di musica antica. È direttore dell’ensemble L’Artifizio Armonico e collabora con prestigiose formazioni barocche. Nella sua bottega di Feltre si occupa inoltre della costruzione, conservazione e del restauro di organi e strumenti a tastiera.
Alessandro Cappelletto — violino
8 ottobre 2026 – Chiesa dell’ex Villaggio ENI, Borca di Cadore
Alessandro Cappelletto è violinista, compositore e direttore d’orchestra. Diplomato al Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto, si è perfezionato con importanti maestri e all’Accademia Chigiana di Siena con Giuliano Carmignola. Dal 2012 è primo dei secondi violini nell’Orchestra del Teatro La Fenice, dove ha ricoperto anche il ruolo di primo violino di spalla. Ha collaborato con la Royal Opera House di Londra, con l’Orchestra e la Filarmonica della Scala e con numerose istituzioni liriche italiane. Parallelamente all’attività violinistica ha studiato composizione e direzione d’orchestra, dirigendo produzioni del Teatro La Fenice e altre formazioni orchestrali.
Ignacio Arakistain — organo
18 ottobre 2026 – Chiesa di San Floriano, Rivamonte Agordino
Nato ad Arpeitia nel 1998, Ignacio Arakistain ha iniziato la propria formazione musicale nella scuola Juan de Antxieta, proseguendo gli studi di pianoforte al Conservatorio Francisco Escudero di San Sebastián. Ha studiato organo con José Luis Frantzesena e successivamente al Musikene, il Centro superiore di musica dei Paesi Baschi, terminando il percorso con le massime qualificazioni. Nel 2022 ha ricevuto il Premio Orfeón Donostiarra-Musikene per una ricerca dedicata al compositore Valentín Larrea. Ha completato il master all’Università per la musica e le arti interpretative di Vienna e ha perfezionato la propria formazione al Conservatorio Xavier Darasse di Tolosa.
ALM Ensemble
25 ottobre 2026 – Auditorium di Belluno
ALM Ensemble è l’ensemble ufficiale di Abitare la Musica e riunisce musicisti provenienti da differenti esperienze artistiche e professionali. I suoi componenti partecipano come professori d’orchestra alle attività di prestigiose istituzioni liriche e sinfoniche italiane, tra cui la Fondazione Arena di Verona, il Teatro La Fenice di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino, la Fondazione Arturo Toscanini di Parma e il Teatro alla Scala di Milano. La presenza di un ensemble interno permette alla rassegna di costruire una propria identità musicale e una continuità artistica oltre il singolo concerto. L’incontro tra interpreti di alto valore favorisce la creazione di programmi originali, il confronto tra differenti esperienze professionali e una particolare cura del suono d’insieme.